14463276_900288333448544_5995669892782492291_nOgnuno di noi ha una storia da raccontare. Ed è importante raccontarla perché è solo conoscendo la storia di qualcuno o qualcosa che si giunge a conoscere la sua vera essenza.

Probabilmente avrete già sentito parlare di JeBV, Junior Enterprise e associazioni per giovani studenti universitari ma finché non si racconta la loro storia, esse restano sempre delle incognite. Perciò oggi vi parliamo della nascita di JeBV (acronimo di Junior Enterprise Business Verona) a partire dalle testimonianze dei primi membri fondatori della Junior.

 

“L’idea di fondare JeBV è nata nel dicembre del 2014 durante una camminata in montagna tra due studenti universitari, Michele Degani e Francesco Marchiori “, scrive Vittoria Nicolis, ex Segretario Generale e attuale Presidente dell’associazione. “Loro avevano già sentito parlare delle Junior Enterprise e nutrivano il sogno che anche Verona ne avesse una, per dare la possibilità agli studenti Veronesi di mettere in pratica quello che studiano in Università”.
Nell’arco di un paio di mesi, a questo duetto iniziale si unirono anche Vittoria, Stefano Marchiori e Alice Solfa.

A tempi di record, nel maggio 2015 si ufficializzò il loro ingresso in Jade Italia, la confederazione nazionale di tutte le Junior Enterprise con JeBV, coronando il loro sogno di accedere al network italiano e mondiale. “Ci siamo subito messi all’opera”, continua Stefano Marchiori, “Per i progetti avevamo pensato ad alcuni workshop, ma il progetto più importante è stato far conoscere JeBV”.
Nel suo primo periodo di vita, l’associazione ha agito un po’ come un catalizzatore, coordinando le forze e l’impegno di ciascuno dei membri verso degli obiettivi ben mirati, fino al primo recruitment ufficiale (ottobre 2015), grazie al quale la Junior ha avuto la possibilità di crescere ed ampliarsi, con l’ingresso di nuovi membri e la divisione in 4 aree distinte (marketing e comunicazione, commerciale, legale e HR) che ha permesso di garantire una procedura di lavoro coesa e compatta nonostante la presenza di più teste.

Alice, ex Consigliere Generale e associato dell’area di Marketing & Comunicazione rende le idee molto chiare: “Se dovessi disegnare cosa significa per me JeBV, rappresenterei la curva che di solito si utilizza per delineare il ciclo di vita di un prodotto: inizialmente JeBV è stata solo un’idea (pazzoide) nata tra due amici (altrettanto pazzoidi) ma con il passare dei mesi da idea è diventata realtà, ci siamo occupati dei primi progetti e insomma… abbiamo lanciato il nostro prodotto sul mercato ed è iniziata una fase di crescita che continua ancora adesso, motivo per cui sono molto soddisfatta e orgogliosa. Sai, essere parte di una realtà come la nostra aiuta a distinguersi”. Già, ma in cosa consiste concretamente la differenza tra essere uno studente universitario associato di JeBV da qualunque altro studente? O, dicendolo con le parole di Alice “Aldilà delle teorie macro e micro economiche, dei libri voluminosi formato mattone, degli esami insuperabili, del prendere appunti a lezione, dov’è il lavoro vero? Dov’è la pratica? Dove si impara a “lavorare in squadra”, a “fare team working”, ad essere “flessibili” e “orientati ai risultati”? E tutte quelle soft skills che oggi ti chiedono le HR fin dal primo colloquio?”.

JeBV è una grande opportunità per tutti quegli studenti che hanno capito che il titolo di studio è importante ma che se non è accompagnato da un po’ di pratica rischia di restare un mero foglio di carta.

Per poter realizzare un prodotto, infatti, servono conoscenze teoriche ma anche competenze pratiche che si possono acquisire e maturare proprio grazie alle diverse attività e ai progetti che impegnano i membri dell’associazione, grazie alla quale qualsiasi studente universitario di qualunque facoltà potrà mettere in pratica ciò che ha studiato solo teoricamente e di cui ha sentito parlare sui banchi a lezione, potrà maturare abilità e competenze spendibili in un futuro impiego lavorativo e avrà l’opportunità di “sperimentare, prima degli altri e in un ambiente in cui è ancora possibile compiere errori, il mondo del lavoro, il che può sembrare una banalità ma, credetemi, è un valore aggiunto all’interno di un campo competitivo come quello della ricerca del lavoro” (Alice).

Grazie a JeBV, infatti, avrai l’opportunità di metterti in gioco e scoprire i tuoi assi nella manica ma anche i tuoi limiti che potrai superare grazie all’aiuto degli altri membri dell’associazione, i cui limiti magari sarai tu a colmare.
Ma in cosa consiste realmente la pratica di cui tanto si parla?
Ispirata al principio del learning by doing, JeBV offre servizi di Marketing, comunicazione, creazione di business plan e analisi di mercato, oltre che fungere da supporto a nuove iniziative imprenditoriali come le startup con la messa a punto di soluzioni personalizzate, entrando a stretto contatto con aziende e imprenditori.
“Ovviamente è faticoso, porta via del tempo e talvolta si ha il timore di non poter riuscire a conciliare studio, associazione e altre attività ma si tratta senza dubbio di tempo ben investito. Inoltre, quando si lavora in gruppo, si tiene conto degli impegni di tutti e in base a questi si stabilisce una chiara e precisa tabella di marcia in cui tutti hanno tempo a sufficienza” chiarisce Vittoria.

Ogni prodotto propriamente detto ha anche un colore, perciò, anche in virtù dell’hashtag di recente introdotto da JeBV (#DaiColoreAllaTuaVita), ognuno dei membri fondatori ha elencato colori ed emozioni che assocerebbe alla sua esperienza in JeBV.

Quali sono state le loro scelte?
Il rosso che rappresenta “le sfide che dobbiamo superare” (Stefano) e “la passione che ci ho messo” (Alice), il blu che è “il colore dell’amicizia ma anche dell’intelletto” (Stefano), il giallo, un colore “positivo e gioioso” (Alice) e il verde, che raffigura “la fortuna e la speranza, due ingredienti importanti nella vita” (Vittoria).
JeBV rappresenta dunque una grande opportunità di crescita sia intellettuale/professionale che personale e interpersonale e, proprio in vista dell’attuale recruitment (il terzo nella storia di JeBV), il consiglio a tutti i ragazzi che vorrebbero diventare membri e inviare il loro CV giunge niente meno che dalla presidente di JeBV, Vittoria: “I libri servono ma solo JeBV ti aiuta a capire come funziona realmente il mondo fuori dalle aule dell’Università. JeBV mi ha permesso di capire la mia vera strada, confermandomi che la facoltà che avevo scelto fosse quella giusta per me. L’associazione mi ha dato tantissimo, ho messo tutta me stessa e adesso vogliamo crescere ulteriormente e coinvolgere più studenti possibili e lo potremo fare proprio grazie a voi!”

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Allora, cosa aspetti? Se anche tu vuoi colmare il gap tra teoria e pratica dell’Università e contribuire a mantenere positivo l’andamento di questo fantastico prodotto che è JeBV, invia subito il tuo CV a info@jebv.it entro il 13 Novembre e in bocca al lupo!
Ricorda! Non è importante la vastità del tuo bagaglio di conoscenze o la lunghezza del tuo CV, Vittoria, Stefano e tutti noi siamo studenti proprio come te e siamo tutti qui per imparare insieme!

Dal nostro associato Marco Piredda.

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