#JEBVinpillole

Illustrator: un software, mille possibilità 

Illustrator è un software professionale dedicato alla creazione e alla manipolazione di immagini vettoriali, appartenente alla famiglia Adobe. Se Photoshop è principalmente usato per il cosiddetto “fotoritocco”, ovvero la modifica di immagini Raster composte da pixel, (immagini solitamente fotografiche), Illustrator ci permette di creare immagini ex novo, sintetiche, la cui peculiarità sta nel fatto che anche ingrandendole mantengono la stessa risoluzione. Questo perché esse sono la risultante di un calcolo fatto dal computer, per esempio, nel caso di forme geometriche il computer memorizza non una sequenza di bit (i pixel), ma una descrizione matematica dell’oggetto, per questo occupano anche meno spazio in memoria. 

Illustrator offre numerose funzioni e personalizzazioni che lo rendono l’ideale per chi è interessato alla grafica 2D. Alcuni utilizzi possono essere per esempio, la creazione di grafiche preposte per la visualizzazione da display, dai social ai siti web, oppure per immagini che andranno stampate su volantini o riviste. Illustrator, in definitiva, si caratterizza per la sua estrema versatilità.

Ma vediamo più da vicino alcune funzioni: Sulla destra troviamo il pannello degli strumenti, ovvero tutto ciò di cui abbiamo bisogno a seconda delle nostre esigenze. Possiamo inserire forme geometriche, generare dei pattern, inserire del testo (piccola curiosità, anche il noto formato PDF è basato sulla grafica vettoriale), cancellare con lo strumento gomma, posso anche andare a modificare i colori. Un elemento di continuità con Photoshop è la presenza dei livelli: anche qui possiamo infatti lavorare su più layer – per l’appunto, livelli – dove andremo a gestire in maniera separata varie immagini disposte l’una sull’altra, con l’opportunità di fonderle insieme in un’unica immagine. Al termine del nostro lavoro è possibile esportare il file in un qualunque altro formato (dal PNG, al più comune JPEG).

Per concludere, raccomando di stare attenti e pensare in anticipo alle dimensioni della nostra immagine, perché una volta esportata da Illustrator, essa si convertirà in automatico in Raster (nel caso del PNG e JPEG), e non  sarà più possibile andare a modificare la risoluzione.

– Francesco Pegoraro