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Formazione sul SEO

Alcuni associati di JEBV hanno partecipato alla formazione sulla SEO, tenuta da Federico Marte.

L’acronimo SEO sta per Search Engine Optimization, ossia “ottimizzazione dei motori di ricerca” e comprende tutte le attività volte a migliorare il posizionamento di un sito o di una pagina web, per mezzo di determinate parole chiave.

L’obiettivo era quello di farci conoscere i modi migliori che abbiamo a disposizione per migliorare la costruzione di un sito web per poi renderlo efficace.

 Le attività di SEO si dividono in due categorie:

  • SEO on-page, che riguarda le modifiche implementate direttamente su un sito web per facilitare l’indicizzazione da parte dei motori di ricerca. Si basa sulla user experience, contenuti eccellenti e aspetti tecnici.
  • SEO off-page, che riguarda le azioni intraprese al di fuori del sito web, tra cui incrementare i link che puntano al sito, per cercare di miglirarne il posizionamento sui motori di ricerca.

Per avere una buona ottimizzazione di un sito che è ancora in costruzione occorre prima di tutto avere chiaro l’obiettivo a cui si vuole tendere, questo può essere, ad esempio, migliorare la propria presenza sul web e sui motori di ricerca.

Si devono poi analizzare i concorrenti, i loro contenuti e le keyword per i quali sono cercati (questo si può fare ad esempio con Keyword Planner di Google Ads che mostra quali sono le keyword più usate) e capire quali sono le parole migliori, Google Trends ci può aiutare in questo in quanto ci fa conoscere quante volte viene usato un termine in un periodo di tempo definito.

Il passaggio successivo è lo sviluppo del sito. Si deve quindi decidere quale sarà l’alberatura e con quale CMS (o linguaggio di programmazione) svilupparlo, potrebbe essere una buona soluzione usare WordPress.

I consigli che ci sono stati dati da Federico per ottimizzare la pagina sono stati:

  • Nominare le immagini con un nome che le rappresenti;
  • Comprimere le immagini per ottimizzare il caricamento della pagina web;
  • Definire categorie e tag dall’inizio, non andare “alla cieca” senza aver ben chiaro il proprio fine, altrimenti si rischierà di perdere un filo logico;
  • Non creare categorie o tag che conterranno solo uno o due post, per non rischiare di avere un argomento scarno e che non attiri visitatori;
  • Non creare tag con lo stesso nome delle categorie per evitare confusione;
  • Non creare categorie miste ad esempio “Mare e montagna”, per il medesimo motivo.

È importante che i tag e le categorie vengano definiti con parole chiave ricavate dall’analisi con uno dei servizi prima menzionati.

Una volta che il sito è attivo serve monitorare il comportamento degli utenti per capire le eventuali modifiche da effettuare o le parti da sviluppare maggiormente, ancora una volta Google ci può aiutare con Google Analytics che ci mostra gli accessi e i dati relativi a chi visita il sito.

Per ottimizzarlo si può beneficiare di Google PageSpeed Insights, che ci darà un feedback su cosa funziona e cosa no per velocizzare la pagina.

In alternativa possiamo contare su Google Lighthouse che per mezzo di vari indicatori permette di migliorare la qualità del sito.

Infine serve indicizzare il sito, ossia inserirlo nei databse di un motore di ricerca, con Google Search Console per far sì che venga trovato dagli utenti e aumentarne così la visibilità.

 Concludendo, la SEO è essenziale per la creazione di un buon sito web volto ad incrementare le opportunità lavorative per chi lo gestisce e la qualità e quantità di servizi per gli utenti del web.

 

-Alice Trettenero