Ogni azienda, nel decidere le strategie da perseguire per il raggiungimento degli obiettivi che si è prefissata, deve tenere conto tra i fattori da analizzare del customer journey.

Cos’è il customer journey?

Il CJ rappresenta il modo in cui il legame tra il cliente e l’azienda si è venuto a creare, è composto da diverse fasi che partono dalla necessità del consumatore di soddisfare un proprio bisogno fino all’effettivo acquisto del bene o del servizio che consentirà il soddisfacimento dello stesso.

Come anticipato, conoscere a pieno le fasi di questo processo consente di definire al meglio tutte quelle strategie da perseguire per raggiungere al meglio il cliente e le sue necessità.

Ma quali sono le fasi del CJ?

Visto in un’ottica lineare il CJ si divide essenzialmente in 5 fasi:

  • awareness, che individua il bisogno di uno specifico prodotto o servizio;
  • familiarity, nella quale si inizia ad avere familiarità di quel prodotto;
  • consideration, in cui si iniziano a raccogliere le informazioni sul prodotto;
  • purchase, fase in cui si effettua l’acquisto vero e proprio;
  • loyalty, in questa fase vengono racchiuse tutte quelle attività di marketing post-acquisto utili a non perdere la relazione che si è venuta a creare con il cliente.

Ad oggi ovviamente questo modello è stato riadattato alle necessità di questo presente sempre più smart, per questo il customer journey, ferma restando la validità di queste cinque fasi, viene rielaborato in una logica più articolata, perché più articolata risulta essere la realtà in cui ci si trova ad operare, data la molteplicità di strumenti che l’utente può utilizzare per soddisfare i propri bisogni.

Essere in grado di interpretare le esigenze dei consumatori e riuscire a appagarle tramite i propri prodotti è una capacità che ha un grandissimo valore per l’impresa e il CJ può aiutare a fare ciò, ma importante è anche mantenere una relazione con il cliente e fidelizzarlo affinché in futuro continui a scegliere lo stesso produttore.

Per questo alle aziende di oggi viene chiesto di avere una visione del mondo ampia e flessibile, perché il mercato in cui si opera è in rapido e costante cambiamento, quindi oltre a vendere i prodotti nel modo giusto bisogna rendere consapevole il consumatore finale della scelta effettuata.

Perché un consumatore felice rende l’azienda felice!

-Andrea Mancarella